Milano torna a parlare la lingua che le è più naturale: quella della moda. Dal 24 febbraio al 2 marzo 2026 la città accoglie la nuova edizione della Milano Fashion Week Autunno-Inverno 2026/27, ma lo fa con uno spirito rinnovato. Se le passerelle restano protagoniste della settimana, prende forma un festival urbano fatto di eventi aperti, mostre, installazioni artistiche, incontri e format capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
La Fashion Week diventa un’occasione culturale diffusa, che anima quartieri, musei, boutique e spazi indipendenti. Milano si trasforma così in una piattaforma creativa accessibile, dove la moda dialoga con arte, design, editoria e artigianato.
Nuovi talenti e sguardi internazionali
Tra i luoghi simbolo di questa apertura spicca il Fashion Hub di Palazzo Morando, che ospita una selezione di designer emergenti italiani e internazionali curata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Uno spazio pensato non solo come vetrina, ma come osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni del settore, tra sperimentazione, sostenibilità e identità fluide.
Lo sguardo si estende anche verso l’Asia con “Soul Threads: Voices of Seoul“, progetto che porta negli spazi della boutique Antonioli la nuova scena coreana. Un racconto corale che conferma il carattere sempre più globale della moda contemporanea e il ruolo di Milano come crocevia creativo internazionale.
Workshop, incontri e nuovi format
Negli spazi di Fondazione Officine Saffi prende vita il Vogue Café, un format che unisce pausa conviviale e approfondimento culturale. Workshop di ceramica, live reading e momenti di confronto trasformano il pubblico in protagonista, superando il tradizionale schema spettatore-evento.
Un approccio che racconta il desiderio del sistema moda di instaurare un dialogo più diretto e autentico con la città, coinvolgendo studenti, creativi emergenti e semplici appassionati.
Mostre tra moda, arte e fotografia
Grande spazio anche alle esposizioni. Dalla retrospettiva dedicata a Giorgio Armani tra Pinacoteca di Brera e Armani/Silos, fino alle mostre ospitate a Palazzo Morando e al Museo Bagatti Valsecchi, il racconto della moda si intreccia con quello dell’arte e della manifattura italiana.
Parallelamente, musei e gallerie propongono un palinsesto artistico di alto livello: da Palazzo Reale alla GAM, fino alla Fabbrica del Vapore e agli spazi indipendenti, Milano costruisce un percorso culturale capace di dialogare con l’estetica e l’immaginario della Fashion Week.
Boutique, installazioni e nuove aperture
Anche il retail diventa protagonista. Le boutique si trasformano in luoghi narrativi, ospitando installazioni artistiche e progetti site-specific. Tra le nuove aperture spiccano flagship e store monomarca che ridisegnano la mappa dello shopping cittadino, rendendo la settimana un’occasione privilegiata per scoprire nuovi indirizzi e concept.
