21 Aprile 2026
/ 21.04.2026

La magia del Giappone al Takeda Katsuya Design fino al 26 aprile

Nel Quartiere Sant’Ambrogio a Milano, la collezione Brace reinterpreta il rituale del tè attraverso il design contemporaneo e l’antica tecnica dell'incastro shikuchi

Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, in Via del Torchio 5/7, nel cuore del Quartiere Sant’ Ambrogio, in mostra fino al 26 aprile la nuova evoluzione della collezione Brace, un progetto che approfondisce e rinnova la dimensione d’uso dell’arredo trasformandolo in esperienza estetica e sensoriale.

Tra mobili ispirati al chaban — il tradizionale tavolo rituale orientale per il tè —, i raffinati wagashi del maestro pasticcere Yukiharu Fukushima, i dry bonsai di Shigeo Fujita e le tele delicate ed evocative di Takako Iida, prende forma un percorso immersivo che reinterpreta la tradizione giapponese in chiave contemporanea. Un invito a riflettere sul tempo, sul valore delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi accoglienti e poetici attraverso la cura.

Takeda Katsuya Design: lo studio degli oggetti

Al centro della ricerca progettuale di Katsuya Takeda vi è il chaban, tradizionalmente utilizzato per la degustazione del tè. Il sistema Brace ne esplora le potenzialità oltre l’uso originario, trasformandolo in un elemento capace di dialogare con abitudini e culture diverse.
Questo tradizionale vassoio orientale, dotato di struttura cava per raccogliere l’acqua in eccesso e mantenere pulito il piano di lavoro, viene ripensato per vivere con naturalezza nella quotidianità contemporanea. Il gesto lento e consapevole legato al rituale del tè diventa così metafora di un tempo ritrovato: una sospensione elegante che invita ad assaporare l’unicità dell’istante.

Accanto alla nuova proposta, sono presentati anche i modelli Brace da parete e la collezione classica di side table, coffee table e arredi-libreria, a testimonianza di un progetto in continua evoluzione.

Alla base dell’eleganza essenziale di Brace vi è il principio dello shikuchi, antica tecnica giapponese di giunzione lignea che unisce il legno al legno attraverso incastri di estrema precisione, senza l’uso di elementi metallici.
La giunzione non viene nascosta, ma dichiarata: non è soltanto una soluzione costruttiva, bensì un segno estetico e il principio generativo dell’intero sistema.

Realizzata in legno di hinoki (cipresso giapponese), essenza pregiata apprezzata per leggerezza, resistenza e fragranza naturale, la serie traduce la logica dell’incastro in un sistema modulare aperto, capace di adattarsi allo spazio e di evolversi nel tempo. Ogni elemento dialoga con l’altro in perfetto equilibrio, dove struttura e forma coincidono.

Le opere di Katsuya Takeda

L’esposizione culmina nello spazio più intimo dello studio, come in uno scrigno nascosto: l’atelier di Takako Iida, cofondatrice dello studio insieme al marito Katsuya Takeda. Le sue opere, dai colori eterei e ispirate al dialogo con la natura, accompagnano il visitatore in un viaggio estetico e spirituale.

“POESIA SENZA PAROLE” nasce anche dal crescente interesse europeo per il matcha: pur non essendo stato concepito originariamente per la sua preparazione, il chaban di Brace offre oggi funzionalità adatte a integrarlo nella vita quotidiana.

Arredi minimalisti, wagashi e dry bonsai — essiccati con una tecnica che ne preserva e cristallizza la bellezza — costruiscono una narrazione silenziosa e immersiva. Un racconto fatto di equilibrio, materia e tempo, che non impone ma suggerisce, lasciando spazio alla contemplazione.

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