Dall’8 al 13 settembre la Capitale accoglie la quarta edizione del Poetry Village 2026, il festival ideato da Saperenetwork: un appuntamento che attraversa poesia, arte, natura, musica e cultura. Tra le novità la partnership con Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT, protagonista di una sezione dedicata alla poesia in lingua lusofona; il nuovo Premio Poetry Village, assegnato a Francesco Bianconi; e una sfilata di moda etica ispirata alla natura del Parco con abiti disegnati dalla stilista Ruth Dueñas e in collaborazione con l’associazione “Modelli si nasce” che coinvolge giovani nello spettro autistico (il 13 settembre).
E saranno oltre 80 gli ospiti previsti nel verde della Valle della Caffarella (ingresso in largo Tacchi Venturi), all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica. Poeti, scrittori, artisti di muse diverse, con un nuovo premio dedicato alla musica green, e proposte inedite dal respiro internazionale.
Alcuni dei protagonisti al Poetry Village 2026
Tra le personalità della cultura italiana presenti le poetesse Patrizia Valduga e Gabriella Sica, il saggista, traduttore e artista Enrico Terrinoni, l’antropologo e cantastorie Mauro Geraci, lo studioso e poeta Luigi Giuliani, il linguista e studioso Massimo Arcangeli, gli attori-autori Daniele Timpano, Matteo Francomano, fino ai musicisti Sergio Beercock, Giulio Carlo Pantalei e Luca Mascini in arte Militant A. La direzione artistica è della poetessa Asia Vaudo che conduce gli appuntamenti insieme all’autrice e performer Cecilia Lavatore. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita. Qui il programma completo della lunga kermesse.
Da non perdere il lancio della collana del Poetry Village, edita da Saperenetwork, con il primo volume Settimo Poesia, che accoglie inediti di 35 voci poetiche del territorio del VII municipio.
“Anche quest’anno il Poetry Village torna a vivere nella splendida natura della Caffarella, portando con sé una comunità sempre più ampia di artisti e protagonisti della cultura italiana e internazionale. Un evento che, anno dopo anno, si arricchisce e si apre a nuove forme dell’arte. Tra le novità di questa quarta edizione, anche uno speciale appuntamento dedicato alla moda, che entra nel racconto del festival come ulteriore linguaggio capace di dialogare con la poesia! Il Poetry Village è, prima di tutto, un contenitore vivo, in cui la poesia non rimane solo parola, ma si fa mano, radice, fortezza, albero. Si fa materia e relazione. È la nostra idea di poesia, una poesia che è cura, sostenibilità e possibilità di incontro; che non erige confini ma costruisce ponti. Per accogliere la meraviglia che ognuno ha da offrire”, ha detto Asia Vaudo, direttrice artistica del festival.
