12 Ottobre 2026
/ 12.10.2026

Martin Parr, il mondo in 70 fotografie tra vacanze di massa e amori in posa

Dal 15 ottobre allo Spazio Varesina 204 una mostra ripercorre oltre trent’anni di lavoro del fotografo britannico, tra turismo, consumi e relazioni quotidiane

Le spiagge affollate, i turisti davanti ai monumenti, le coppie annoiate e i rituali del tempo libero. Martin Parr ha costruito una parte importante della propria fotografia osservando comportamenti ordinari nei quali si riconoscono abitudini e contraddizioni della società contemporanea. Dal 15 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, la mostra Ironia & Amore: istruzioni per una vita felice, a cura di Arianna Rinaldo, porta 70 sue fotografie allo Spazio Varesina 204, nel Milano Certosa District.

Il percorso riunisce immagini realizzate nell’arco di oltre trent’anni e attraversa alcuni dei temi centrali della ricerca del fotografo britannico, scomparso nel 2025: il turismo di massa, i consumi, la vita privata e la rappresentazione di sé. L’obiettivo è leggere il suo lavoro attraverso due dimensioni ricorrenti, l’ironia e l’interesse per le persone.

Il turismo come specchio della società

Nella prima parte della mostra, spiagge, località sciistiche e mete celebri diventano osservatori privilegiati dei comportamenti collettivi. Dalle coste di Benidorm alle piste svizzere, fino alle piramidi egizie e ai siti archeologici messicani, Parr fotografa il modo in cui le persone occupano gli spazi delle vacanze, si mettono in posa e trasformano il viaggio in un insieme di gesti riconoscibili.

Le immagini provengono anche da alcuni dei suoi progetti più noti, tra cui The Last Resort, Common Sense e Sign of the Times. In questi lavori, il dettaglio apparentemente insignificante acquista valore documentario: un’espressione, un oggetto o una postura possono raccontare il rapporto con il benessere materiale, il consumo e il tempo libero.

Parr, entrato nell’agenzia Magnum Photos nel 1994 e presidente dal 2013 al 2017, ha contribuito a rinnovare la fotografia documentaria con colori saturi, inquadrature ravvicinate e situazioni che sfiorano il grottesco. La sua ironia non richiede necessariamente un bersaglio: osserva le persone nelle loro abitudini, lasciando emergere le contraddizioni senza trasformare le fotografie in giudizi espliciti.

Dalle coppie annoiate agli autoritratti

La seconda sezione sposta l’attenzione sulle relazioni. La serie Bored Couples ritrae coppie nelle quali la vicinanza fisica convive con una distanza evidente. Accanto a queste immagini compaiono baci, cuori, dolci e oggetti romantici dall’estetica kitsch, cioè volutamente vistosa e legata a un gusto popolare. L’amore diventa così anche un repertorio di simboli, gesti e rappresentazioni condivise.

Il fotografo entra direttamente in questo universo attraverso fotografie che lo ritraggono con la moglie e una serie di autoritratti realizzati in contesti turistici, studi fotografici scenografici e cabine automatiche. Dopo decenni trascorsi a osservare gli altri, Parr accetta di diventare a sua volta soggetto delle proprie immagini. La mostra riprende questo dispositivo offrendo anche ai visitatori la possibilità di farsi fotografare in scenari ispirati al suo lavoro.

Una carriera nella fotografia documentaria

Nato a Epsom, nel Surrey, nel 1952, Parr ha studiato fotografia al Manchester Polytechnic tra il 1970 e il 1973. Le sue opere sono conservate in istituzioni come la Tate, il Centre Pompidou e il Museum of Modern Art di New York. Nel 2017 ha fondato a Bristol la Martin Parr Foundation, dedicata alla conservazione e alla valorizzazione della fotografia britannica.

La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Il biglietto intero costa 12 euro dal martedì al venerdì e 14 euro nei weekend e nei festivi; per i bambini dai 6 ai 12 anni il prezzo è rispettivamente di 5 e 6 euro.

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