21 Ottobre 2026
/ 21.10.2026

Suolo, la minaccia invisibile della compattazione

La Giornata mondiale del suolo 2026, il 5 dicembre, è dedicata a un fenomeno poco noto ma diffuso. E la FAO lancia un concorso per gli studenti universitari

Un terreno sano respira. Tra gli aggregati e i pori si muovono acqua e aria, le radici trovano spazio per crescere, i nutrienti circolano e miliardi di organismi svolgono il loro lavoro silenzioso. È da questa struttura che dipende gran parte del cibo che arriva sulle nostre tavole. Quando il suolo viene schiacciato, però, quello spazio si riduce: le radici faticano ad allungarsi, l’acqua scorre in superficie invece di infiltrarsi, l’ossigeno scarseggia. È la compattazione, una delle forme di degrado meno conosciute, al centro della Giornata mondiale del suolo 2026.

Il 5 dicembre la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, accenderà i riflettori su questa minaccia con il tema “Contrastare la compattazione del suolo, aumentare la produzione di cibo”. Un messaggio che lega in modo diretto la salute dei terreni alla sicurezza alimentare: un suolo compattato è meno capace di svolgere le funzioni che sostengono le coltivazioni e la resilienza dei sistemi agroalimentari.

Ecco le cause

Le cause sono note agli agronomi: il passaggio ripetuto di macchine agricole sempre più pesanti, il calpestio del bestiame, le lavorazioni eseguite quando il terreno è troppo umido. Il danno spesso non si vede a occhio nudo, ma si fa sentire nelle rese. E le conseguenze vanno oltre il campo: un terreno che non assorbe l’acqua favorisce ruscellamento ed erosione, e rende le colture più vulnerabili sia alla siccità sia alle piogge intense, eventi sempre più frequenti con la crisi climatica.

I numeri spiegano la posta in gioco. Secondo la FAO il 95% del cibo proviene dal suolo, eppure il 33% dei terreni del pianeta è già degradato. E si tratta di una risorsa che si rigenera con estrema lentezza: possono servire fino a mille anni per formare appena 2-3 centimetri di suolo. In un cucchiaio di terra vivono più organismi di quante persone abitino la Terra e il suolo ospita quasi il 59% delle specie. Una gestione sostenibile, stima l’agenzia Onu, potrebbe aumentare la produzione di cibo fino al 58%.

Il concorso

Accanto alla campagna, la FAO promuove il concorso “Soil collage”, rivolto agli studenti universitari. Lavorando in squadra con carte illustrate disponibili in diverse lingue, i partecipanti esploreranno che cos’è il suolo, come funziona, perché è importante, quali minacce corre e cosa si può fare per proteggerlo. Poi la sfida si sposta sul campo: individuare un problema legato al suolo nel proprio campus o nei dintorni e proporre un’azione semplice per affrontarlo. Le iscrizioni chiudono il 18 novembre. I finalisti regionali e il vincitore globale saranno annunciati durante la celebrazione ufficiale di dicembre e riceveranno un attestato e gadget della FAO. Il concorso è organizzato con l’agenzia francese per la transizione ecologica (ADEME), l’Unione europea attraverso la missione Horizon Europe “A Soil Deal for Europe” e l’Unione internazionale delle scienze del suolo (IUSS).

La Giornata mondiale del suolo è diventata ufficiale nel 2014, con il sostegno della FAO e dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, su iniziativa della Thailandia. Da allora, nell’ambito del Partenariato globale per il suolo, è diventata una piattaforma di sensibilizzazione e di azione.

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