5 Novembre 2026
/ 5.11.2026

Al Gazometro nasce l’Hub deeptech: startup e ricerca sotto lo stesso tetto

La Regione investe 13 milioni di fondi Fesr in un padiglione Eni di 1.500 metri quadri a Ostiense. Aperto tutto l’anno, debutterà a marzo con RomeUp

Lo scheletro di ferro del Gazometro, simbolo della Roma industriale del Novecento, si prepara a una nuova stagione produttiva. Non più gas, ma idee: nell’area di Ostiense prenderà forma l’Hub deeptech, la struttura con cui la Regione Lazio vuole mettere nello stesso luogo startup, aziende, università, centri di ricerca e investitori. Il progetto è stato presentato lontano da Roma, a Barcellona, durante lo Smart city expo world congress, la rassegna internazionale sull’innovazione urbana e sulle città del futuro, dove il Lazio partecipa per la prima volta con una delegazione di 15 imprese del territorio.

Spazi e risorse

L’hub occuperà un padiglione di 1.500 metri quadri di proprietà dell’Eni. Il contratto con il gruppo energetico sarà firmato entro novembre da Lazio Innova, la società regionale che gestirà gli spazi. L’investimento è di 13 milioni di euro, provenienti dal programma Fesr 2021/27, e la struttura entrerà nella rete degli “Spazi attivi”. Non si tratterà di un contenitore da aprire solo in occasione degli eventi: l’attività è prevista per tutto l’anno, con sale riunioni, uffici, postazioni di lavoro e laboratori per la prototipazione e la sperimentazione.

Dall’idea al mercato

L’idea è seguire un progetto lungo tutto il suo percorso: dal laboratorio al prototipo, fino alla ricerca di capitali e all’apertura verso l’estero. Lo ha spiegato la vicepresidente della Regione e assessora allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, che descrive l’hub come un’infrastruttura stabile capace di far dialogare mondi che spesso procedono separati. L’obiettivo, ha detto, è creare un posto “in cui le idee possano trasformarsi in progetti industriali, nuove imprese, opportunità di mercato e servizi per il territorio”.

I settori su cui puntare sono quelli in cui il Lazio ha già una presenza forte: aerospazio e cybersecurity, logistica e intelligenza artificiale, economia del mare e green economy.

Un tassello della rete regionale

Per il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini quello di Ostiense sarà “un nuovo tassello” della rete regionale per l’innovazione: uno spazio dinamico in cui le startup potranno trovare servizi, competenze e contatti con i protagonisti dell’ecosistema tecnologico. Un luogo, nelle sue parole, di “contaminazione tra ricerca e impresa”.

Sulla stessa linea la direttrice dell’Autorità regionale di gestione dei fondi Fesr, Tiziana Petucci, secondo cui la nuova struttura servirà a rinsaldare il legame tra mondo scientifico e sistema produttivo, convertendo il sapere dei laboratori in occasioni imprenditoriali.

Il debutto a marzo

La data del battesimo è già fissata. Dal 10 al 12 marzo 2027 il Gazometro ospiterà RomeUp, tre giorni dedicati all’innovazione e alla crescita delle imprese tecnologiche, con un focus su aerospazio, intelligenza artificiale, life science, cleantech e fintech. Sarà il primo banco di prova per capire se l’hub riuscirà davvero a diventare il punto d’incontro che la Regione immagina.

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