Roma ha la sua prima zona silenziosa ufficiale. Dal 23 giugno, il Parco della Caffarella è segnalato con appositi cartelli come area a elevato comfort acustico: i decibel rilevati sono al di sotto di 55 Lden, la soglia che indica un livello sonoro compatibile con il benessere delle persone. A installarli è stato il Dipartimento Tutela Ambientale del Campidoglio, nell’ambito di un Piano d’azione più ampio contro l’inquinamento acustico.
La scelta di partire dalla Caffarella non è casuale. Il parco, che si estende tra il Municipio VII e VIII, è uno dei polmoni verdi più frequentati del quadrante sud-est della capitale: meta di escursioni, attività culturali e gioco per famiglie, è anche interessato in questo periodo dai cantieri per la riqualificazione del complesso della Vaccareccia. Garantire un angolo di quiete in questo contesto, spiega l’Amministrazione, è una scelta simbolica e insieme concreta.
Il Piano d’azione: 14 aree protette dal rumore
L’intervento alla Caffarella è la prima tappa di un progetto più articolato. Il Piano d’azione di Roma Capitale ha identificato 14 “zone silenziose”: spazi verdi di almeno 3.000 mq, accessibili ai cittadini, dove il comfort acustico è già elevato e va protetto. L’elenco comprende alcune delle ville e dei parchi più amati dai romani: il Parco dell’Appia Antica, il Parco degli Acquedotti, il Parco Centocelle, Villa Torlonia, il Parco dell’Aniene, Villa Ada, Villa Doria Pamphilj – sia il lato est che quello ovest –, Villa Borghese, il Cimitero Verano, il Parco Monte Mario, il Parco della Cellulosa e la Riserva del Litorale.
Il piano individua misure a breve, medio e lungo termine e coinvolge diverse strutture capitoline: dalla mobilità ai lavori pubblici, dalle infrastrutture alla pianificazione urbanistica. Obiettivo: risanare le situazioni più critiche sul fronte del rumore e, al tempo stesso, tutelare i luoghi dove la qualità acustica è già buona.
740 mila romani esposti al rumore
I dati che stanno alla base del progetto sono eloquenti: oltre 740 mila persone sono esposte in modo particolare all’inquinamento acustico a Roma. Una cifra che pesa soprattutto su categorie fragili – anziani, bambini, chi soffre di patologie legate allo stress – e che l’Amministrazione considera una priorità di salute pubblica.
“Il Parco della Caffarella è uno dei più vivi e frequentati di questo quadrante, dove è giusto che le persone possano trovare un elemento prezioso: il silenzio, un refrigerio per la mente”, ha dichiarato Sabrina Alfonsi, assessora capitolina all’Ambiente, all’Agricoltura e al Ciclo dei rifiiuti. “Riteniamo che una città equa, giusta e inclusiva non possa non ascoltare questa fragilità e darle una risposta”.
