1 Luglio 2026
/ 30.06.2026

Allo Zoom di Torino è nato l’unico baby bradipo d’Italia

Il cucciolo di bradipo didattilo ha un mese, prova già ad appendersi ai rami e sarà inserito nel programma europeo EAZA. In natura, la specie continua a perdere habitat a causa della deforestazione

Un mese di vita, i primi tentativi di restare appeso ai rami e un primato nazionale: è l’unico bradipo didattilo nato in Italia dall’inizio del 2026. Il cucciolo è venuto alla luce nell’Oasi delle Farfalle del Bioparco Zoom di Cumiana, nel torinese, dove vive insieme ai genitori e sta affrontando le prime tappe di uno sviluppo che, per questa specie, significa imparare fin da subito a muoversi… a testa in giù.

I primi giorni di vita

Per ora il piccolo resta quasi sempre aggrappato al ventre della madre Brooke, nutrendosi esclusivamente di latte. Ma la sua curiosità ha già preso il sopravvento: prova ad afferrare i rami e a coordinare i movimenti delle quattro zampe, un passaggio fondamentale per un animale che da adulto trascorrerà gran parte della propria esistenza sospeso tra gli alberi.

Bisognerà invece attendere ancora per sapere se sia un maschio o una femmina. “Potremo scoprire il sesso del nuovo arrivato solo quando crescerà la sua autonomia e sarà possibile procedere al primo controllo medico veterinario”, ha spiegato a La Stampa Irene Carnovale, curatrice del Bioparco Zoom. “Nel frattempo assistiamo alle sue prime prese, mentre aggancia al ramo prima una zampa e poi l’altra, nel tentativo di coordinare tutti e quattro gli arti per testare il proprio equilibrio”.

Una nascita che conta

La nascita rappresenta un risultato importante anche per i programmi europei di conservazione. Con questo arrivo salgono a nove i bradipi didattili ospitati nelle strutture zoologiche italiane e il cucciolo entrerà a far parte del programma di gestione coordinato dalla European Association of Zoos and Aquaria (EAZA), che si pone l’obiettivo di mantenere una popolazione geneticamente sana attraverso una riproduzione pianificata.

La minaccia resta la perdita delle foreste

Nelle foreste tropicali tra Brasile e Venezuela il bradipo didattilo continua a fare i conti con la scomparsa del proprio habitat. Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), solo in Brasile la specie ha già perso circa il 9% delle aree forestali in cui vive, soprattutto a causa della conversione delle foreste in pascoli e terreni destinati all’agricoltura intensiva.

È anche per questo che una nascita come quella di Zoom Torino assume un significato particolare, perché contribuisce ai programmi internazionali che cercano di preservarne il patrimonio genetico e, allo stesso tempo, richiama l’attenzione sulla tutela degli ecosistemi da cui dipende il futuro della specie.

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