4 Settembre 2026
/ 4.09.2026

Donne, amori e scandali: una visita guidata racconta la storia sentimentale della città

Dal Castello Sforzesco alla Galleria Vittorio Emanuele, un percorso tra le vicende di Bona di Savoia, Beatrice d’Este, gli amanti della Scala, i primi divorzi e l’emancipazione femminile

Una storia della città attraverso le relazioni sentimentali, i tradimenti, gli scandali e i cambiamenti nel ruolo delle donne. È il percorso proposto da Milanoguida con la visita “Donne e amori di Milano”, in programma sabato 5 settembre 2026 alle 9.30.

L’itinerario dura circa un’ora e tre quarti e parte dal Castello Sforzesco. L’arrivo è previsto circa 900 metri più avanti, all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele, davanti al Camparino. In questo tratto di città vengono ricostruite vicende private e pubbliche che attraversano diversi secoli, dai protagonisti delle corti rinascimentali fino alla Milano della Belle Époque e alle prime battaglie per l’emancipazione femminile.

Dalle corti alla Scala

Tra le storie raccontate ci sono quelle di Bona di Savoia e Galeazzo Maria Sforza e di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, accanto alla vicenda letteraria di Renzo e Lucia nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Il percorso guarda però anche a una storia meno ufficiale. Entrano nel racconto le fughe degli amanti sui brum, le relazioni clandestine nei palchi del Teatro alla Scala, le case di tolleranza e gli scandali provocati dai primi divorzi.

Sono vicende che permettono di seguire anche l’evoluzione dei comportamenti sociali. Il modo di vivere una relazione, di separarsi, di lavorare e di frequentare gli spazi pubblici cambia insieme alla città e alle sue regole.

Tra i nomi associati al percorso figurano Caravaggio, Stendhal, Medardo Rosso, gli Scapigliati, Carlo Porta, Donizetti e Foscolo. La visita arriva anche al Cimitero Monumentale attraverso la figura di Paolo Gorini, ricordato nella presentazione di Milanoguida per le sue dichiarazioni d’amore e per la sua attività scientifica legata alle autopsie e alle tecniche di conservazione dei corpi.

La condizione femminile entra nel racconto

Il tema dell’amore diventa così anche un modo per ricostruire la posizione delle donne nella società. La visita segue il passaggio dai salotti cittadini al lavoro nell’industria, attraversa la Belle Époque e arriva alla partecipazione politica, allo sport e al femminismo.

Accanto alle grandi figure compaiono episodi di costume: i delitti passionali, i conflitti con i suoceri, i biglietti affidati all’“Angiolin del Campari”. Sono dettagli che riportano il racconto dalla storia delle famiglie importanti alla vita quotidiana e alle relazioni tra persone comuni.

È proprio questa alternanza tra personaggi celebri e cronaca minuta a costruire l’itinerario. Le storie sentimentali diventano una lente per osservare una società che modifica progressivamente le proprie regole, soprattutto nei rapporti tra uomini e donne.

Le informazioni per partecipare

La visita è condotta da una guida laureata in storia dell’arte e abilitata alla professione di guida turistica. La tariffa intera è di 14 euro, quella per i bambini dai 6 ai 13 anni di 10 euro; per i bambini da 0 a 5 anni è prevista una quota di 2 euro. Il ritrovo è fissato 15 minuti prima dell’inizio davanti alla torre d’ingresso del Castello Sforzesco. La visita si svolge in italiano.

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