2 Settembre 2026
/ 2.09.2026

La musica va nei quartieri: una settimana di concerti

Dall’6 all’11 settembre otto appuntamenti tra biblioteche, case di quartiere e spazi pubblici. Il BAM Back to the City Concert coinvolge 23 artisti e associazioni impegnate sull’accessibilità

Sette quartieri, otto appuntamenti e 23 artisti. Dal 6 all’11 settembre torna a Milano il BAM Back to the City Concert, manifestazione che per una settimana porta musica e spettacoli in diversi luoghi della città, dalla Biblioteca degli Alberi ai giardini pubblici, passando per biblioteche, presidi civici e realtà sociali.

Il programma dell’ottava edizione coinvolge Portanuova, Dergano, Affori, Comasina, Baggio, Ghisolfa e Washington e intende raggiungere chi abitualmente resta fuori dai circuiti culturali tradizionali, costruendo gli appuntamenti insieme ad associazioni, fondazioni e organizzazioni che lavorano sull’inclusione.

Concerti e laboratori nei luoghi di quartiere

Lunedì 7 settembre, alle 16, è prevista alla Casa di Quartiere Sempreverdi la restituzione performativa del laboratorio realizzato con i detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria”. Alle 17.30, nello stesso spazio, l’Associazione Culturale Fedora propone “Il corpo della musica”, laboratorio pensato in particolare per le persone sorde. La musica viene esplorata attraverso movimento, corpo e percezione, senza affidarsi esclusivamente all’ascolto.

Martedì 8 settembre alle 18 la Biblioteca Affori ospiterà “E i miei sogni diventan poesia, nel risveglio della musica”, incontro che unisce musica e poesia con l’Ensemble Blue Butterfly e Giovanni Lenzi, 27 anni, autore di poesie e impegnato da sempre nel confronto con una condizione di sviluppo atipico. Alle 19, invece, Fondazione AEM sarà sede de “Il suono invisibile”, concerto immersivo realizzato con l’Associazione Nazionale Subvedenti.

L’accessibilità entra nella programmazione

L’inclusione è uno dei fili conduttori dell’edizione 2026. Alla costruzione del progetto partecipano, tra gli altri, Associazione Culturale Fedora, Associazione Nazionale Subvedenti, Dynamo Camp, Ente Nazionale Sordi, Fondazione Blue Butterfly e L’abilità ETS. Il programma comprende attività rivolte a persone con disabilità motorie, cognitive e sensoriali e propone modalità differenti di partecipazione agli eventi.

Tra le iniziative figura anche la performance di One Eat One alla BAM, formazione di musica elettronica composta da persone con e senza disabilità. Il progetto porta quindi sullo stesso piano la partecipazione artistica e l’accessibilità, utilizzando generi e linguaggi diversi.

La manifestazione si conclude venerdì 11 settembre alle 20 alla Biblioteca degli Alberi con Spira mirabilis, ensemble senza direttore. Il gruppo eseguirà “La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij. La formazione lavora senza una figura direttiva e basa l’esecuzione sull’ascolto reciproco tra musicisti, sulla fiducia e sulla responsabilità condivisa.

La scelta dei luoghi è parte sostanziale della manifestazione: biblioteche, giardini, case di quartiere e spazi sociali diventano sedi temporanee di attività musicali. Una formula che prova a distribuire gli appuntamenti sul territorio invece di concentrare l’intera programmazione in un solo spazio. Per una città come Milano, dove l’offerta culturale tende a concentrarsi in alcune aree, il dato da osservare sarà anche la capacità di questi appuntamenti di intercettare i residenti dei quartieri coinvolti e di trasformare luoghi di uso quotidiano in spazi capaci di ospitare, almeno per qualche giorno, una programmazione culturale articolata.

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