Il 16 luglio, alle 21, il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco diventa un palcoscenico a cielo aperto per “O vivere o ridere“, concerto benefico organizzato da LILT Milano Monza Brianza con il patrocinio del Comune di Milano, dentro la rassegna “Estate al Castello“. Sul palco Paolo Jannacci e Stefano Signoroni, con la conduzione di Germano Lanzoni e la partecipazione dei comici Corinna Grandi e Leonardo Manera. I biglietti, come riporta LILT sul proprio sito, risultano già esauriti: la raccolta fondi legata all’evento segna oggi 43.776 euro e 1.957 partecipanti.
Un titolo che viene da un medico
Il nome della serata riprende una frase associata a Enzo Jannacci, medico e cantautore, che per anni ha visitato pazienti di notte e li ha raccontati in scena la sera. Paolo Jannacci, pianista e cantautore, eredita quella doppia vocazione musicale e civile del padre; Stefano Signoroni affianca alla carriera artistica un percorso professionale nella genetica oncologica. I due, secondo quanto diffuso da LILT, hanno appena terminato la registrazione di un disco tributo al duo Jannacci-Gaber, in uscita nei prossimi mesi.
Da un ex hammam a un polo oncologico
Il ricavato della serata è destinato a Casa LILT Milano, un poliambulatorio da 1.350 metri quadrati che l’associazione sta realizzando in via Civitavecchia, nel quartiere Crescenzago, dentro un immobile comunale in disuso conosciuto come ex Casa dell’Acqua. La struttura, una volta operativa, ospiterà attività di prevenzione, diagnosi precoce e follow-up oncologico, oltre a percorsi pensati per accompagnare i pazienti anche dopo la conclusione delle terapie. È un modello che LILT sta portando avanti da tempo in diverse città italiane: recuperare spazi pubblici inutilizzati per trasformarli in presidi sanitari di prossimità, riducendo le distanze tra cittadini e screening oncologici.
Il nodo resta il finanziamento
Progetti di questo tipo si reggono in larga parte su donazioni private e raccolte fondi, mentre i tempi di riqualificazione di un immobile pubblico complesso come un ex hammam dipendono anche da risorse che arrivano fuori dai canali ordinari della sanità pubblica. La formula scelta da LILT unisce due leve che raramente convivono in una stessa serata: l’intrattenimento, con nomi conosciuti al grande pubblico, e la comunicazione di un tema spesso trattato solo in termini clinici, quello della prevenzione oncologica territoriale. Per chi non è riuscito a trovare posto al concerto, LILT Milano Monza Brianza ha comunque lasciato aperta la possibilità di donare direttamente tramite il proprio sito, per sostenere l’apertura della struttura di Crescenzago, la cui data di completamento non è ancora stata resa nota.
