Fare la spesa biologica non significa soltanto scegliere come sono coltivati gli alimenti, ma anche come vengono imballati e trasportati fino alla porta di casa. Partendo da questa idea, NaturaSì ha deciso di rivedere il proprio sistema di spedizione e-commerce a temperatura controllata, affidandosi al sistema PURE® sviluppato da Dryce, azienda con cui collabora da 20 anni. Ed è stata la prima in Italia a centrare l’obiettivo di eliminare il polistirolo espanso (EPS) tradizionalmente usato per isolare i pacchi.
Il sistema Pure, tra carta e aria
Il fulcro dell’innovazione è PURE-Therm, un materiale realizzato con carta riciclata e PLA compostabile, strutturato in celle d’aria. È proprio l’aria intrappolata all’interno delle celle a garantire un isolamento termico paragonabile a quello dell’EPS, senza però lasciare rifiuti plastici difficili da smaltire.
La struttura viene prodotta direttamente negli hub di spedizione, a partire da bobine compatte, e utilizzata come rivestimento interno delle scatole in cartone già impiegate da NaturaSì. Al controllo della temperatura pensa invece PURE-Cool, un accumulatore di freddo a base di carta contenente un Phase Change Material sicuro per persone e ambiente, che può essere smaltito direttamente nella raccolta della carta. Il prodotto è stato sottoposto a una valutazione ecotossicologica secondo la norma ISO 18763:2020, con test condotti su tre specie vegetali per 72 ore, risultando non classificato come sostanza pericolosa ai sensi del regolamento CLP.
Meno ingombro, meno trasporti, meno emissioni
I numeri raccontano l’impatto del cambiamento. Sull’intero ciclo di vita, il nuovo sistema riduce le emissioni di CO₂ del 52,98%; nella fase di approvvigionamento delle materie prime il calo è del 36,68%, mentre a fine vita, grazie alla completa riciclabilità nella filiera della carta, la riduzione arriva al 97,38%. Un vantaggio importante riguarda anche gli spazi: da una sola bobina di PURE-Therm si ottengono circa 60 contenitori isotermici da 10 litri, che in EPS occuperebbero invece un metro cubo di volume. Meno ingombro in magazzino e sui mezzi di trasporto si traduce in una riduzione di circa il 48% delle emissioni legate al trasporto dei materiali di imballaggio in ingresso.
Marco Malasomma, product manager di Dryce, racconta che la sfida principale è stata mantenere le stesse prestazioni senza compromessi: un prodotto biologico deve arrivare integro, con lo stesso rispetto con cui è stato coltivato. Il team non si è limitato a sostituire un materiale con un altro, ma ha ripensato l’intera soluzione, sfruttando le proprietà isolanti dell’aria e riformulando gli accumulatori di freddo con sostanze sicure per l’ambiente, così da semplificare anche la gestione dei rifiuti in casa.
