Domenica mattina, al Teatro Martinitt di Milano, un tirannosauro e una topolina finiranno nella stessa cucina. Lui enorme, affamato e poco delicato. Lei minuta, ordinatissima e convinta di sapere sempre come si fanno le cose. “T-Rex: gli amici non si mangiano“, spettacolo prodotto dalla compagnia bergamasca Teatro Prova e ospitato il 17 maggio al Martinitt per la rassegna “Pane, Burro e Marmellata”, parte da questo incontro improbabile per costruire una storia semplice e scritta con intelligenza.
Il meccanismo funziona perché evita il tono da favola educativa che spesso appesantisce il teatro per l’infanzia. Qui non ci sono personaggi perfetti né messaggi spiegati a voce alta. C’è invece un conflitto continuo tra due creature diversissime che, tra ricette, incidenti e battibecchi, scoprono di poter collaborare.
Un predatore e una topolina
La regia di Francesca Poliani lavora sul contrasto: il T-Rex è enorme, impulsivo, istintivo. Molly invece è precisa, organizzata, persino un po’ saccente. La dinamica tra i due non nasce da una simpatia immediata ma dall’attrito. Si punzecchiano, discutono, sbagliano. Poi scoprono che ciascuno possiede qualcosa che all’altro manca.
Nelle note di regia il punto viene esplicitato con chiarezza: “È ammettendo di avere bisogno d’aiuto, cosa difficile da fare per entrambi, che riusciranno a dare una svolta alle proprie vite”. Una frase che nello spettacolo non arriva come slogan pedagogico ma attraverso situazioni concrete, ritmo scenico e comicità.
Sul palco Anita Gandossi e Chiara Massero costruiscono una relazione che passa più dai tempi e dalle reazioni che dai grandi discorsi. La cucina diventa il centro della storia: pentole, ricette e piccoli disastri domestici sostituiscono la retorica dell'”amicizia che vince su tutto”. E funziona proprio perché evita di spiegare troppo.
La domenica mattina a teatro
Anche il formato della rassegna dice qualcosa del modo in cui il Martinitt sta lavorando sul pubblico delle famiglie. Prima dello spettacolo, alle 10.30, è prevista una colazione condivisa inclusa nel biglietto.
Negli ultimi anni l’offerta culturale per bambini a Milano è cresciuta molto, spesso però seguendo la logica dell’intrattenimento veloce: attività brevi, format standardizzati, eventi pensati più per riempire il weekend che per costruire esperienze. Qui invece il teatro prova a rallentare il ritmo. Far arrivare le famiglie prima, creare uno spazio di incontro, togliere un po’ di distanza tra palco e platea.
Il teatro dei ragazzi
“T-Rex: gli amici non si mangiano” evita lascia spazio anche alle emozioni meno ordinate: paura, diffidenza, orgoglio, goffaggine. Ed è forse questo l’aspetto più interessante dello spettacolo. Il messaggio finale – trovare un modo per convivere anche tra diversissimi – non viene impacchettato come una lezione civica. Arriva dopo litigi, incomprensioni e tentativi falliti. Esattamente come succede nella vita di tutti i giorni.
