14 Maggio 2026
/ 14.05.2026

Custodi di biodiversità: il patto tra cittadini e boschi urbani per il 2026

Il verde urbano non è solo una cornice estetica ma un bene comune che richiede l’impegno di tutti. Dopo il successo degli anni passati, torna a Milano l’iniziativa Custodiscimi, il progetto che trasforma i cittadini e le cittadine in veri e propri “custodi” della natura. Promossa da Forestami in collaborazione con Legambiente Lombardia e con il sostegno di Fondazione Alia Falck, la campagna invita la comunità a prendersi cura del patrimonio forestale del territorio.

Il meccanismo è semplice: sabato 16 maggio i partecipanti riceveranno una piantina forestale proveniente dal Vivaio Forestale Regionale di Curno. Il compito di ogni cittadino sarà quello di ospitarla e accudirla con dedizione per tutta l’estate, accompagnandola nel suo percorso di crescita.

Questo “affido temporaneo” si concluderà in autunno, quando le piante saranno riconsegnate e dopo un’attenta valutazione delle loro condizioni di salute da parte di esperti agronomi, le giovani piante troveranno la loro dimora definitiva diventando parte integrante dei nuovi boschi urbani che sorgeranno a Milano e nei comuni della Città metropolitana.

Custodiscimi: come partecipare all’iniziativa

Prendere parte a questa missione collettiva di sostenibilità è facile:

  • iscrizione: è necessario compilare il form di partecipazione online;
  • scelta del punto di ritiro: durante l’iscrizione si potrà selezionare il gazebo più comodo tra quelli presenti a Milano e nell’hinterland.
  • Ritiro: l’appuntamento è per sabato 16 maggio, dalle 10:00 alle 13:00.

Al momento della consegna, i cittadini non riceveranno solo la pianta, ma anche tutte le indicazioni tecniche necessarie per garantirle una crescita sana.

L’impatto di un piccolo gesto

Custodiscimi dimostra come la responsabilità condivisa possa generare risultati straordinari. Partecipare non significa solo curare un piccolo arbusto sul proprio balcone, ma contribuire attivamente al benessere microclimatico e alla biodiversità della regione. È un invito a passare dall’entusiasmo astratto alla cura concreta, rendendo il territorio più sostenibile e vivibile per le generazioni future.

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