Il Comune di Milano ha emanato una nuova ordinanza sindacale mirata a salvaguardare la salute e la sicurezza dei ciclo-fattorini, una delle categorie professionali più esposte e vulnerabili durante le ondate di caldo estremo. Il provvedimento resterà attivo fino al 23 settembre 2026. Questa misura si inserisce in un quadro normativo più ampio, andando a integrare e rafforzare le tutele già previste dall’ordinanza della Regione Lombardia dello scorso 9 giugno, estendendone l’applicazione specifica al settore del food delivery e delle piattaforme digitali di consegna che operano sul territorio comunale.
Il cuore del provvedimento definisce in modo stringente le responsabilità in capo a tutte le società e i committenti che organizzano, gestiscono o intermediano il lavoro dei rider in bicicletta. Le aziende non dovranno limitarsi a informare tempestivamente i propri collaboratori sui livelli di rischio climatico giornaliero, ma saranno obbligate a intervenire direttamente sui propri sistemi informatici:
- nella fascia oraria più critica della giornata, compresa tra le 12:30 e le 16:00, gli algoritmi di assegnazione dovranno essere rallentati o bloccati in automatico per ridurre o sospendere le consegne;
- incentivare lo spostamento dei turni nelle ore più fresche della mattina e della sera.
Come combattere il caldo
Oltre alla gestione dei tempi di lavoro, l’ordinanza impone alle piattaforme l’obbligo di garantire il benessere psicofisico dei lavoratori durante il servizio. Le aziende, sfruttando la propria autonomia organizzativa, dovranno predisporre soluzioni concrete per i rider come:
- l’approvvigionamento costante di acqua potabile;
- la pianificazione di pause adeguate;
- l’accesso ad aree ombreggiate o a spazi di ristoro posizionati lungo i percorsi operativi.
Durante le giornate di massima allerta, inoltre, non potrà essere erogato alcun tipo di premio o bonus economico legato alla velocità della consegna o al volume complessivo degli ordini completati.
Tutte le limitazioni introdotte hanno un carattere temporaneo e seguiranno parametri scientifici e oggettivi per garantire uniformità e certezza del diritto a imprese e lavoratori. Il parametro di riferimento scelto dal Comune è il medesimo già adottato a livello regionale, ovvero la mappa meteorologica del progetto Worklimate, sviluppata da Inail e CNR. Lo stop e le relative tutele scatteranno in modo automatico soltanto nei giorni in cui il sistema di monitoraggio indicherà un livello di rischio “alto” per la salute dei lavoratori esposti al sole.
