22 Aprile 2026
/ 22.04.2026

Ambiente, un milione di notizie ma la sfida è la qualità

Il 28 maggio a Roma il Rapporto Eco Media: focus su crisi climatica, copertura dei media e ruolo dell’informazione nella transizione ecologica

Oltre un milione di citazioni dedicate a crisi climatica e crisi ambientale nell’ultimo anno tra carta stampata, web, radio e televisione. Un volume che conferma la centralità dei temi ambientali nel racconto mediatico italiano, ma che apre a una domanda: quanto è efficace questa esposizione?

Proverà a fornire una risposta il XII Rapporto Eco Media, di cui Ultima Bozza è media partner, promosso da Pentapolis Institute ETS ed Eco in Città con la collaborazione tecnica di Volocom, in programma il 28 maggio a Roma presso la sede dell’Ufficio italiano del Parlamento Europeo, nell’ambito degli Stati Generali dell’Informazione Ambientale.

Un osservatorio sulla narrazione ambientale

Nato nel 2014, il Rapporto Eco Media monitora nel tempo la presenza dei temi ambientali nei media mainstream, cercando di offrire una lettura che travalica la semplice quantità. Al centro c’è, invece, il modo in cui la sostenibilità viene raccontata: linguaggi, fonti, continuità.

Nella precedente edizione, la crisi climatica si è confermata il tema dominante. Tuttavia, la copertura resta spesso legata a eventi estremi o a picchi di attenzione, con difficoltà a mantenere un racconto costante e strutturato.

Il problema non è quanto, ma come

Il punto critico riguarda la qualità dell’informazione. La transizione ecologica implica contenuti complessi – energia, economia circolare, innovazione – che richiedono competenze specifiche e capacità di sintesi rigorosa. Durante gli Stati Generali saranno cinque i tavoli di confronto: energia, mobilità, innovazione digitale, economia circolare e agroalimentare. Temi che incidono direttamente sulle scelte dei cittadini e sulle politiche pubbliche.

“Gli Stati Generali dell’Informazione Ambientale – sottolinea Massimiliano Pontillo, presidente di Pentapolis Institute ETS – sono il più importante appuntamento annuale in Italia di settore e permettono di avere un quadro completo ed esaustivo sulla narrazione nei media dell’Agenda 2030 e del Green Deal, fornendo una più ampia formazione culturale sulla sostenibilità e alimentando una maggiore sensibilità e consapevolezza sui temi green”.

Formazione e responsabilità

Accanto all’analisi emerge il tema della formazione. L’evento prevede crediti per i giornalisti, a conferma della necessità di rafforzare competenze specifiche nel racconto ambientale. Tradurre dati scientifici complessi in contenuti accessibili senza semplificazioni fuorvianti resta una delle principali sfide del giornalismo contemporaneo. In questa direzione va anche il Premio Pentapolis Giornalisti per la Sostenibilità 2026, che valorizza chi si distingue per rigore e capacità divulgativa.

Uscire dalla logica dell’emergenza

Il limite più evidente dell’informazione ambientale resta una narrazione spesso concentrata sull’emergenza. Quando il clima diventa notizia solo durante eventi estremi viene meno il quadro complessivo entro cui la crisi climatica si manifesta. La transizione ecologica è un processo continuo, fatto di politiche, investimenti e cambiamenti nei modelli produttivi e di consumo. Raccontarlo in modo efficace significa garantire continuità, approfondimento e qualità delle fonti. Il XII Rapporto Eco Media si inserisce in questo contesto, offrendo strumenti utili per leggere – e migliorare – il modo in cui l’ambiente viene raccontato in Italia.

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