21 Maggio 2026
/ 21.05.2026

Il circo esce dal tendone e trasforma il parco Biblioteca degli Alberi

Oltre 50 appuntamenti al BAM Circus con compagnie da sette Paesi. Tra performance immersive e show all’aperto, il festival rilancia il tema della cultura accessibile negli spazi urbani

Dal 22 al 24 maggio, il parco Biblioteca degli Alberi di Milano si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. La quinta edizione di BAM Circus – Festival delle Meraviglie del Parco porta in città più di 50 appuntamenti tra circo contemporaneo, teatro di strada, danza, musica e installazioni partecipative.

Oltre venti compagnie da sette Paesi per un festival internazionale completamente gratuito: la scelta della Fondazione Riccardo Catella va in controtendenza rispetto ai costi crescenti dell’intrattenimento urbano. L’obiettivo è riappropriarsi dello spazio pubblico con tempi più lenti e senza barriere economiche o sociali, portando lo spettacolo fuori dai teatri e in mezzo alle persone.

Questo approccio consolida l’identità della Biblioteca degli Alberi, un laboratorio urbano seguito con attenzione anche all’estero. Il parco diventa un’infrastruttura culturale dove le performance ridisegnano il rapporto tra corpo e spazio. I francesi di Collectif XY, punto di riferimento del circo acrobatico europeo, aprono la manifestazione con le acrobazie corali di “Möbius“, mentre la Cie Carabosse firma “D’Arbre En Arbre“, un’installazione scenografica integrata tra gli alberi.

Il cartellone si sviluppa poi tra parate itineranti, laboratori e spettacoli per famiglie. Arrivano i messicani di Foco alAire producciones con “LOStheULTRAMAR“, i britannici Motionhouse con “WILD” e i Gandini Juggling con “Smashed“, un classico della giocoleria contemporanea.

Le proposte in programma fotografano un cambio di passo: il circo contemporaneo ha superato la vecchia idea del tendone e degli animali per diventare teatro fisico e ricerca coreografica. Anche la mostra “Icona, Rivoluzione, Spettacolo”, dedicata a Moira Orfei, racconta questa evoluzione, mettendo in dialogo la memoria storica del circo italiano con i linguaggi urbani della nuova generazione di artisti.

L’esperimento riesce quando l’evento lascia il posto alla spontaneità: sul prato si mescolano bambini, pendolari, turisti e residenti, senza transenne o settori riservati. Ma l’operazione ha anche un risvolto gestionale. Offrire cultura gratuita nello spazio pubblico oggi significa affrontare nodi complessi, dalla sicurezza al delicato equilibrio tra investimenti privati e interesse pubblico. Sostenuto da istituzioni e sponsor, BAM Circus dimostra che fare eventi oggi significa, prima di tutto, decidere quale idea di città si vuole costruire.

CONDIVIDI

Continua a leggere