2 Novembre 2026
/ 2.11.2026

Palazzo Marino apre le porte gratuitamente a un capolavoro del Seicento

Dal 2 dicembre al 10 gennaio, la Sala Alessi ospita una grande pala d’altare di Mattia Preti, proveniente dalla Calabria. Un’occasione per scoprire uno dei protagonisti del Barocco europeo e la storia di un dipinto che custodisce anche l’autoritratto dell’artista

Un grande dipinto del Seicento, un autoritratto nascosto tra le figure e una storia che dalla Calabria arriva a Milano. Quest’anno la tradizionale mostra natalizia di Palazzo Marino porta in Sala Alessi La predica di San Giovanni Battista con autoritratto di Mattia Preti, uno dei maggiori pittori del Barocco europeo. L’esposizione sarà aperta gratuitamente dal 2 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, offrendo la possibilità di ammirare un’opera normalmente conservata nella chiesa monumentale di San Domenico a Taverna, in provincia di Catanzaro.

Giunta alla diciottesima edizione, l’iniziativa permette di avvicinarsi a un patrimonio artistico spesso lontano dai grandi circuiti museali. La pala appartiene al Fondo edifici di culto (Fec), amministrato dal ministero dell’Interno, che custodisce numerosi beni di interesse storico e religioso.

Un pittore tra Caravaggio e i Cavalieri di Malta

Nato a Taverna nel 1613 e morto a La Valletta nel 1699, Mattia Preti è conosciuto anche come il Cavalier Calabrese. La sua pittura raccoglie l’eredità di Caravaggio, soprattutto nell’impiego della luce e nella rappresentazione delle figure, sviluppando però un linguaggio personale, caratterizzato da composizioni movimentate e forte intensità espressiva.

La predica di San Giovanni Battista appartiene alla maturità dell’artista. La scena è costruita attraverso contrasti luminosi e gesti che accompagnano lo sguardo dello spettatore verso il protagonista.

Un dettaglio merita particolare attenzione: nell’angolo inferiore destro compare lo stesso Preti, raffigurato con l’abito dei Cavalieri di Malta, un pennello e una spada. Un autoritratto che riunisce la sua identità di pittore e quella di cavaliere, raccontando anche il prestigio sociale raggiunto dall’artista.

L’altare originale rivive nell’allestimento

L’allestimento cercherà di ricostruire idealmente l’altare ligneo progettato dallo stesso Preti per la tomba di famiglia, nella chiesa di San Domenico a Taverna.

L’illuminazione e la scenografia permetteranno ai visitatori di comprendere come l’opera fosse stata concepita per uno spazio religioso preciso. Approfondimenti documentali e studi scientifici accompagneranno la ricostruzione, restituendo informazioni sul rapporto tra il dipinto, l’architettura e la sua destinazione originaria.

La mostra è curata da Rossella Vodret, Giuseppe Valentino e Domenico Piraina. A promuoverla sono il Comune di Milano, il Fondo edifici di culto e Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia. La realizzazione è affidata a Civita Mostre e Musei, mentre il catalogo è pubblicato da Allemandi.

Quando visitare la mostra gratuita

L’esposizione sarà ospitata nella Sala Alessi di Palazzo Marino, in piazza della Scala a Milano, dal 2 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027. L’ingresso è gratuito.

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