Anita Ekberg sul set di Boccaccio ’70 di Fellini, Monica Vitti e Alain Delon in riva al Laghetto per L’eclisse di Antonioni, Giulio Andreotti che taglia il nastro della ruota panoramica del Luneur. E ancora la madre di Pier Paolo Pasolini, ripresa nell’ultima casa romana dello scrittore, in via Eufrate. Sono alcune delle sorprese custodite in Eur – Una storia lunga 90 anni, la mostra che da oggi al 7 febbraio celebra il compleanno di uno dei quartieri più riconoscibili della Capitale.
Dove tutto è cominciato
La sede non è casuale. L’esposizione, curata da Alessandro Nicosia e Marco Pizzo e promossa da Eur Spa, occupa il Salone dei Disegnatori del Palazzo Uffici, l’edificio progettato da Gaetano Minnucci e completato nel 1939, il primo a vedere la luce nel grande cantiere dell’Esposizione universale. Proprio in quella sala i progettisti tracciarono le linee della “città nuova”. L’ingresso è gratuito.
Non solo marmo e colonne
Di rassegne sull’Eur se ne sono viste diverse, ma quasi sempre centrate su urbanistica e architettura. Questa volta il racconto si allarga alla dimensione sociale. Il percorso parte dal sogno dell’E42, con la Porta del Mare di Adalberto Libera rimasta sulla carta, attraversa lo stop imposto dalla guerra e la ripresa degli anni Cinquanta, con la prima metropolitana nel 1952, il Luna Park l’anno dopo e la ruota panoramica nel 1957. Poi le Olimpiadi del 1960, con il Velodromo, il Palazzo dello Sport e la piscina delle Rose, e i ciliegi regalati dal Giappone. Il materiale è vastissimo: fotografie, documenti, bozzetti, filmati d’epoca e installazioni immersive, oltre agli scatti inediti del fotoreporter Rodrigo Pais sulla vita di tutti i giorni.
Due anniversari e un museo
Per il presidente di Eur Spa, Enrico Gasbarra, gli anniversari sono in realtà due: ai novant’anni del quartiere si sommano i dieci della Nuvola di Massimiliano e Doriana Fuksas, il centro congressi che negli anni del Covid si è trasformato in un grande hub vaccinale. Per l’occasione sono previsti anche una medaglia celebrativa e un francobollo. L’ambizione, però, va oltre la mostra: l’amministratore delegato Claudio Carserà punta a un museo permanente aperto al pubblico, dove esporre le opere e gli arredi dell’ex Ente Eur. La società, che ha chiuso il 2025 con utili vicini agli 8 milioni, possiede il lago, una settantina di ettari di parco e le fontane, e cerca partner per gestire un patrimonio che richiede investimenti continui. Un quartiere, ha detto Gasbarra, “nato per parlare al mondo” e che vuole continuare a farlo.
