19 Ottobre 2026
/ 19.10.2026

Fiumicino: quarta pista e nuovo terminal per arrivare a 100 milioni di passeggeri

Il progetto di Aeroporti di Roma raccoglie un consenso trasversale, da Salvini a Conte. Previsti 67 mila posti di lavoro e un taglio fino all’80% del rumore sulle case

Fiumicino si prepara a raddoppiare. Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, ha messo sul tavolo un piano di sviluppo da 9 miliardi di euro. L’obiettivo è portare lo scalo dagli attuali 51 milioni a 100 milioni di passeggeri l’anno entro vent’anni. Il cuore del progetto è la quarta pista, lunga 3.400 metri e parallela alla pista 3, assieme a un nuovo terminal da 76 gate nell’area est. Le nuove aree d’imbarco K e L saranno collegate direttamente agli altri terminal.

Il piano interviene anche sull’impatto ambientale. Con la quarta pista sarà possibile accorciare di 900 metri l’attuale pista 1, riducendo fino all’80% il rumore sopra le abitazioni. Nell’area liberata sorgerà un parco archeologico e l’asfalto rimosso servirà a costruire la nuova pista. Sono previsti inoltre nuove vie di rullaggio, piazzole e raccordi (è già in corso il raddoppio della taxiway Bravo) e il potenziamento della stazione ferroviaria, che passerà da tre a cinque binari.

Nasceranno 67 mila nuovi posti di lavoro

Le ricadute stimate valgono 18 miliardi per il Lazio, con oltre 67 mila nuovi posti di lavoro, di cui 53 mila a Roma e 13 mila a Fiumicino. I lavori dureranno circa sei anni e, secondo una prima stima di Adr, dovrebbero chiudersi entro il 2033. Prima di aprire i cantieri serve però il nulla osta del governo.

Sul fronte politico il consenso è ampio. Il tavolo con le parti sociali è partito questa settimana e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha definito lo scalo un fiore all’occhiello per l’Italia, capace di far crescere l’occupazione nella regione. Il senatore Pd Antonio Misiani ha elencato i favorevoli alla quarta pista: il sindaco di Fiumicino, di centrodestra, quello di Roma, di centrosinistra, la Regione e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Anche il presidente del M5s Giuseppe Conte ha invitato a pensare a opere di questa portata in una dimensione internazionale, con il pubblico chiamato a indicare la visione e a incentivare gli investimenti privati. Il piano ha incassato anche il sostegno di Unindustria.

Una crescita che non si ferma

L’espansione è l’ultimo passo di una crescita che va avanti da anni. Nel 2025 il Leonardo da Vinci ha superato per la prima volta i 51 milioni di passeggeri e per il 2026 punta a circa 53 milioni. A giugno ACI Europe lo ha confermato miglior aeroporto del continente tra gli scali con oltre 40 milioni di viaggiatori, definendolo “un aeroporto eccellente che non si ferma mai”. È l’ottavo titolo dal 2018, il quinto consecutivo. A febbraio era arrivato il primo posto europeo nella classifica Airport Service Quality di ACI World, basata sui giudizi dei passeggeri, per il nono anno di fila e con un punteggio record di 4,64 su 5. A questo si aggiungono il settimo posto mondiale nella graduatoria Skytrax e la certificazione cinque stelle.

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