19 Ottobre 2026
/ 19.10.2026

Roma entra nel club delle grandi mezze maratone

Alla Rome Half Marathon 30.752 arrivati, il 58% in più del 2025: la Capitale è quarta al mondo dietro Newcastle, Parigi e Berlino. Record del percorso per il keniano Kibet

Newcastle, Parigi, Berlino. E adesso Roma. Con 30.752 runner arrivati davanti al Colosseo, la Rome Half Marathon si prende il quarto posto nella classifica mondiale delle 21 km, a un passo dalla capitale tedesca. In Italia nessuna manifestazione sportiva di massa aveva mai portato al traguardo più di trentamila persone. Alla terza edizione la corsa ha registrato un balzo del 58% negli arrivi rispetto al 2025, su 41 mila iscritti. Con un’impronta internazionale netta: il 78% dei partecipanti veniva dall’estero, e le donne erano circa la metà.

Un’ora e mezza di partenze

Gestire una folla del genere chiedeva una macchina all’altezza, e la macchina ha retto. Viale delle Terme di Caracalla è diventato una grande pista di riscaldamento, le partenze, per la prima volta dalla Cristoforo Colombo, sono state scaglionate nell’arco di un’ora e mezza. Poi il lungotevere, dall’Ostiense al Foro Italico, e l’arrivo su via degli Annibaldi, vestita di rosa. Decisive le migliaia di volontari reclutati da Gsbr Run, tra le società amatoriali più strutturate del Paese: tanti podisti romani hanno lasciato il pettorale nel cassetto per accogliere gli ospiti. Per quattro giorni il Villaggio della stazione Ostiense è stato un luogo di festa e di scambio tra appassionati arrivati da mezzo mondo.

Kibet sotto l’ora

Davanti si è corso fortissimo. Il keniano Felix Kibet ha vinto in 59’22”, nuovo record del tracciato, grazie a un parziale di 13’51” tra il decimo e il quindicesimo chilometro che ha piegato l’etiope Selemon, secondo in 59’38”, e il connazionale Elisha Kiprop, terzo in 1h00’13”. Tra le donne nessuna ha retto il ritmo dell’etiope Netsanet Desta, in fuga già a piazza del Popolo e al traguardo in 1h07’26”, tempo di valore su un percorso impegnativo.

Il record è diventato ufficiale poco prima delle 13, quando ha chiuso la gara Millie McGuinness, irlandese di 24 anni, dopo 3h54’57” più di cammino svelto che di corsa. Correva per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie neurodegenerative.

Una città che corre

Il risultato si somma agli altri appuntamenti dell’anno: la maratona di marzo, vicina ai 30 mila arrivati, la Corsa di Miguel di gennaio, la 10 km più affollata d’Italia, la Roma-Ostia, che ha compiuto cinquant’anni e continua a crescere, e classiche come Appia Run, Urbs Mundi e We Run Rome. In tutto circa 100 mila finisher, più della metà stranieri. Fino a una decina di anni fa chi correva per le strade della Capitale si scontrava con la diffidenza della città e della politica. Oggi Roma è una delle mete preferite del running mondiale, e i numeri di ieri lo certificano senza margini di dubbio

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