6 Maggio 2026
/ 6.05.2026

Il biodinamico italiano si dà nuove regole

Demeter Italia vota la trasformazione: accesso libero al marchio per le aziende certificate, contributi su misura, più scelta per i consumatori

Da oggi, tutti i prodotti delle aziende certificate Demeter e in regola con lo standard biodinamico potranno portare il marchio senza pagare royalty sulla singola referenza. Una svolta che semplifica la vita alle aziende e allarga la platea di scelta per i consumatori.

“Abbiamo trasformato la certificazione in un autentico motore di crescita”, spiega Enrico Amico, presidente di Demeter Italia. Il nuovo impianto contributivo nasce da un’idea precisa: il biodinamico non è solo una scelta etica, è anche una scelta imprenditoriale. E come tale va trattato, con strumenti che permettano alle aziende di pianificare, crescere e stare sul mercato in modo competitivo.

L’obiettivo non è più solo certificare, ma accompagnare. Non più solo verificare l’applicazione dello standard biodinamico ma supportare la crescita. “Demeter Italia vuole essere un partner di crescita concreto, non un costo da gestire”, dice Amico.

Il nuovo meccanismo: più equo, più prevedibile

Il piano riscrive le regole del contributo in modo sostanziale. Il calcolo è ora basato sugli ettari aziendali, ponderati per classe di rischio delle colture: dall’orticoltura in serra al pascolo, dalla viticoltura al seminativo. Chi ha superfici più piccole paga proporzionalmente meno. Chi cresce, lo fa in modo graduale e prevedibile, grazie a scaglioni progressivi che evitano salti bruschi.

Per la prima volta le aziende potranno pianificare con certezza i propri contributi. Non più variabili dipendenti dall’andamento delle vendite, ma un quadro stabile su cui costruire strategie a medio termine. È un cambio di paradigma significativo: la certificazione smette di essere un elemento di incertezza nei bilanci aziendali e diventa una voce prevedibile e gestibile.

Una svolta per i trasformatori

Anche il mondo della trasformazione esce rinnovato da questa svolta. Il contributo di sviluppo – che include prodotti biologici e biodinamici acquistati da aziende Demeter e prodotti biologici in deroga utilizzati per realizzare prodotti Demeter – verrà d’ora in poi calcolato sul valore dell’acquistato, non più sul venduto.

Significa che l’investimento in confezionamento, etichettatura e valorizzazione del prodotto non sarà più penalizzato. Al contrario: la capacità imprenditoriale viene incoraggiata. Chi lavora per dare più valore al prodotto biodinamico – attraverso design, comunicazione, distribuzione – non si vedrà tassare la propria marginalità, ma solo la materia prima di partenza.

Premi per chi fa di più

Il piano inoltre, introduce riduzioni concrete per le aziende che dimostrano un impegno superiore allo standard richiesto. Tre le aree premiate: la diversificazione colturale a favore della biodiversità; la presenza stabile di alveari in azienda; le attività di responsabilità sociale nel territorio.

“Vedere oggi una comunità compatta attorno a una riforma così ambiziosa è una soddisfazione che va ben oltre il risultato amministrativo”, dice Alois Lageder, Consigliere con delega al tariffario di Demeter Italia. “È la prova che quando si costruisce con serietà e si mette al centro il bene comune, la fiducia arriva”.

Il biodinamico italiano ha oggi strumenti migliori per affermarsi sul mercato. E lo fa dimostrando che si può coltivare con rispetto per la terra, equità verso le persone e solidità economica.

CONDIVIDI

Continua a leggere