6 Maggio 2026
/ 6.05.2026

Porte aperte nelle oasi LIPU il 9 e 10 maggio

Tra le specie più rare e spettacolari che si possono incontrare c’è il falco della regina, che nidifica a Carloforte, in Sardegna. Nelle Saline di Priolo, in Sicilia, vivono invece quasi mille coppie di fenicotteri. A Laterza, in Puglia, è possibile avvistare la cicogna nera e il lanario

Sabato 9 e domenica 10 maggio, in coincidenza con la Giornata Mondiale degli uccelli migratori, la LIPU apre al pubblico 26 tra oasi e riserve naturali distribuite su tutto il territorio italiano, dal Piemonte alla Sicilia. Sono quasi cento gli eventi in programma – escursioni, laboratori, attività di birdwatching, pulizie delle spiagge e liberazioni di animali selvatici – pensati per famiglie, scolaresche, fotografi, appassionati di natura.

È la Festa delle Oasi e delle Riserve della LIPU, un appuntamento che quest’anno cade in un momento particolarmente significativo: l’Italia ha appena adottato il Piano nazionale per i ripristini ambientali, uno strumento atteso da tempo che punta a invertire il declino della biodiversità e a recuperare habitat degradati come zone umide, foreste, fiumi e aree agricole.

Le oasi della LIPU non sono semplici riserve naturali. Sono laboratori viventi, luoghi sottratti alla speculazione edilizia e alla pressione venatoria, gestiti in collaborazione con enti pubblici e privati. Complessivamente ospitano circa 5 mila specie tra animali e vegetali, tra cui 358 specie di uccelli, 52 di mammiferi e oltre quaranta tra rettili e anfibi. Ogni anno le visitano più di 150 mila persone, comprese 350 scolaresche.

Un programma fitto

Tra le specie più rare e spettacolari che si possono incontrare c’è il falco della regina, che nidifica con circa cento coppie nell’oasi di Carloforte, in Sardegna. Nelle Saline di Priolo, in Sicilia, vivono invece quasi mille coppie di fenicotteri. A Laterza, in Puglia, è possibile avvistare la cicogna nera e il lanario, due presenze straordinarie per il territorio italiano.

Il programma del weekend è fitto. All’oasi di Cesano Maderno, in Lombardia, sabato 9 maggio si organizza Orchestra Selvatica, un laboratorio che esplora i suoni della natura attraverso la musica, abbinato a un’attività di arteterapia. Per i bambini dai 4 ai 10 anni c’è invece l’Oasi Bosco del Vignolo, in provincia di Pavia, che dedica l’intera giornata ai più piccoli con giochi e scoperte nel bosco. Domenica 10 maggio alla Riserva Ca’ Roman di Venezia è in programma una pulizia della spiaggia dalle plastiche, organizzata insieme all’associazione Amicogiardiniere di Chioggia.

In Emilia, alla Riserva Torrile e Trecasali, sabato sera si potranno osservare la grande garzaia e gli uccelli della palude – cavalieri d’Italia, limicoli, aironi – e concludere la serata con un aperitivo a tema naturalistico. Il giorno dopo, a pochi chilometri di distanza, l’Oasi di Bianello a Reggio Emilia sarà teatro di un’escursione dedicata a orchidee e farfalle.

Un barchino che si muove all’alba

In Toscana, nella Riserva di Massaciuccoli, sabato all’alba un barchino porterà i visitatori nel cuore della palude per assistere al risveglio degli uccelli. Domenica, a poca distanza, il giardino di Villa Ginori ospiterà la liberazione di uccelli curati dal Centro di recupero della LIPU. Anche a Roma, all’oasi di Ostia, sabato 9 maggio è prevista una liberazione di animali selvatici.

Il progetto SibollaBirds Project, nella riserva del Lago di Sibolla in provincia di Lucca, propone sabato un’attività di Citizen Science aperta a tutti: censimenti degli uccelli condotti insieme a esperti, per contribuire concretamente al monitoraggio della biodiversità locale.

Procedendo verso il sud, domenica 10 maggio all’Oasi Soglitelle di Caserta si terrà un’altra liberazione di uccelli, mentre la Riserva Saline di Priolo dedica il 9 maggio alla tutela delle tartarughe marine Caretta caretta e il 10 maggio all’osservazione dei fenicotteri. Al Biviere di Gela, in Sicilia, domenica pomeriggio è in programma una passeggiata tra i campi per osservare i nidi delle cicogne bianche.

Cinque delle oasi aperte per la Festa sono riconosciute come zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar: la Palude Brabbia, le Paludi di Ostiglia, il Lago di Massaciuccoli, il Lago di Sibolla e il Biviere di Gela. Si tratta di ambienti unici, fondamentali per la sosta e la riproduzione di specie migratrici provenienti da tutto il Mediterraneo e dall’Africa.

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