28 Maggio 2026
/ 28.05.2026

Come un’ex maestra d’asilo ha salvato l’unica colonia continentale di pinguini reali al mondo

La storia di Cecilia Durán, 72 anni, che nella Terra del Fuoco cilena ha trasformato la sua proprietà nell'unica riserva continentale di pinguini reali

Per decenni la chiamavano Useless Bay, Baia Inutile. Oggi ospita l’unica colonia di pinguini reali che nidifica stabilmente sulla terraferma,fuori dalle isole subantartiche dove la specie si riproduce normalmente.

Cecilia Durán Gafo ha 72 anni e non è una biologa, bensì un’ex maestra d’asilo che negli anni Novanta si accorge che alcuni pinguini reali hanno cominciato a nidificare nella sua proprietà. Poi arrivano dei sedicenti ricercatori, catturano gli animali e li portano via. “Abbiamo scoperto che molti erano finiti negli zoo o come animali domestici”, racconta al Guardian. Dopo quell’episodio i pinguini spariscono per oltre dieci anni.

Il crollo

Quando tornano, nel 2010, turisti improvvisati si avvicinano ai nidi, rubano uova, travestono i pinguini per i selfie. “Li vestivano con cappellini e occhiali da sole. Cose orribili”, dice Durán. Nel giro di un anno la colonia crolla da 90 esemplari a otto.

A quel punto nasce la riserva: trenta ettari recintati, accessi controllati, osservazione a distanza.

Durán passa le giornate sulla spiaggia con un thermos a sorvegliare gli animali. La minaccia, infatti, non arriva solo dagli esseri umani. Visoni e volpi grigie, specie invasive introdotte nella Terra del Fuoco nel secolo scorso, iniziano a predare uova e pulcini. La risposta è adattamento sul campo: turni notturni, scarti di carne distribuiti lontano dalla colonia per abituare i predatori a cacciare altrove, cani usati per marcare il territorio.

Quello che lo Stato non fa

Dietro questa storia c’è anche un dato politico. Uno studio pubblicato nel 2022 su Nature Ecology & Evolution, basato su oltre 15 mila aree protette private nel mondo, mostra come queste riserve riescano spesso a tutelare habitat che i sistemi pubblici non proteggono adeguatamente.

La Baia Inutile è un caso esemplare perché dimostra che la conservazione, a volte, dipende da una recinzione, da un controllo sugli accessi, da qualcuno disposto a presidiare un territorio.

Oggi la colonia conta quasi 200 pinguini reali. Nel 2025 sono sopravvissuti 23 pulcini, un record. I ricercatori dell’Antarctic Research Trust hanno osservato che pinguini provenienti da colonie molto lontane riescono ad adattarsi rapidamente alla dieta locale, una plasticità alimentare che, secondo il biologo Klemens Pütz, potrebbe aiutarli a resistere agli effetti della crisi climatica.

Il punto più interessante della storia di Cecilia Durán è che una donna senza potere politico ha individuato prima di altri una verità molto semplice: la biodiversità sopravvive dove qualcuno decide di difendere lo spazio necessario alla sua esistenza.

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