15 Luglio 2026
/ 15.07.2026

Il Palatino apre una nuova porta sul Circo Massimo

Ascensore, biglietteria e un percorso finalmente accessibile da via dei Cerchi: entro l’autunno il cuore archeologico di Roma cambia volto grazie ai cantieri del Pnrr e di Caput Mundi

Il colle dei palazzi imperiali sta per aprire una porta nuova. Da via dei Cerchi, sul lato che guarda il Circo Massimo, si salirà al Palatino con un ascensore, lungo un percorso pienamente accessibile anche alle persone con disabilità. Un piccolo edificio ristrutturato ospiterà accoglienza e biglietteria, mentre una scala di nuova costruzione collegherà l’ingresso alle quote superiori del colle, accanto alla Schola Praeconum. I lavori sono pressoché conclusi – restano da organizzare i servizi, i controlli con metal detector e il nuovo impianto di illuminazione – e l’apertura è attesa entro la fine dell’autunno.

L’intervento rientra nei progetti Caput Mundi, avviati dalla precedente direzione, e in nove cantieri finanziati dal Pnrr, quasi tutti ultimati. “L’accesso permetterà di raggiungere un settore del Palatino fino ad ora escluso dai normali percorsi di visita”, ha spiegato a la Repubblica Simone Quilici, architetto e paesaggista, direttore del Parco archeologico del Colosseo. Fuori, il marciapiede sarà ampliato e trasformato in un percorso ciclopedonale, come già avvenuto su via di San Gregorio.

Un anello per leggere il colle

Il nuovo ingresso non è solo una porta in più: ridisegna la visita. Dall’ascensore si raggiunge il versante meridionale del Palatino, accanto ai sotterranei di Sant’Anastasia, dove sono stati restaurati gli antichi ambienti ipogei della chiesa. Da lì si prosegue verso la Domus Tiberiana, dove è in corso l’apertura dell’ultimo livello con il raddoppio degli spazi espositivi. Il risultato, spiega il direttore, è un percorso ad anello che unisce la Rampa Domizianea, la Domus Tiberiana e la sommità del colle, offrendo una lettura più coerente dell’intero complesso monumentale.

I cantieri che verranno

La lista degli interventi è lunga. Si lavora al Criptoportico centrale della Domus Tiberiana e alle case repubblicane del Bastione Farnese, sul versante che guarda il Foro romano. Sul lato opposto del colle, alle Curiae Veteres – l’area dove nacque Augusto, indagata dagli scavi guidati dalla Sapienza – alcuni ambienti saranno coperti e musealizzati. In programma anche il restauro della cosiddetta Coenatio Rotunda, che potrebbe coincidere con la sala girevole dei banchetti di Nerone descritta da Svetonio, anche se finora non sono emerse tracce dei meccanismi di rotazione.

Accanto al nuovo accesso, infine, si è intervenuti sulle antiche tabernae e sui magazzini sotto Sant’Anastasia, che un tempo servivano sia il Circo Massimo sia i palazzi imperiali. E il Museo Palatino, vicino al Tempio di Eliogabalo, è già in ristrutturazione: avrà un bar e nuovi spazi per le mostre temporanee. Il cuore archeologico della Capitale non ha finito di cambiare.

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