25 Marzo 2026
/ 25.03.2026

Metro rossa, partono i cantieri verso Baggio e Olmi

Tre nuove fermate per 60 mila residenti. Se il cronoprogramma reggerà l’apertura al pubblico è attesa intorno al 2032

La metropolitana rossa allunga la sua corsa verso la periferia sud-ovest e cambia il destino di quartieri rimasti finora ai margini del sistema su ferro. Sono partiti i lavori per il prolungamento della linea M1 da Bisceglie fino al Quartiere Olmi: un intervento atteso da anni che promette di ridisegnare mobilità, tempi di percorrenza e qualità urbana.

Il progetto prevede un’estensione di circa 3,3 chilometri completamente sotterranei con tre nuove stazioni: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. Un asse che intercetta una delle aree più densamente abitate della città, dove nel raggio di un chilometro e mezzo vivono circa 60 mila persone.

Per quartieri come Baggio, storicamente serviti soprattutto da autobus, è una piccola rivoluzione. Oggi il capolinea resta Bisceglie, mentre l’arrivo della metro permetterà un collegamento diretto e stabile con il centro, riducendo tempi e incertezze legate al traffico di superficie.

Cantieri partiti, apertura nel prossimo decennio

I lavori sono entrati nel vivo tra febbraio e marzo 2026, con una durata prevista di circa cinque anni e mezzo. Se il cronoprogramma reggerà l’apertura al pubblico è attesa intorno al 2032. Il cantiere sarà realizzato in gran parte con scavo meccanizzato, una scelta tecnica che dovrebbe limitare l’impatto in superficie. Le stazioni sorgeranno a circa 16 metri di profondità e saranno dotate di tecnologie avanzate, dalla sicurezza antincendio alla gestione digitale dell’opera.

A regime si stimano circa 7,5 milioni di passeggeri l’anno sulle nuove fermate, con un taglio di quasi 15 milioni di chilometri percorsi in auto ogni anno. Dunque meno traffico, meno emissioni e più trasporto pubblico. Il beneficio ambientale è quantificato in oltre 3.500 tonnellate di CO₂ risparmiate ogni anno, un dato che pesa soprattutto in una città che fatica ancora a ridurre l’inquinamento urbano.

Non solo metro: verde e riqualificazione urbana

Il prolungamento non è solo un’infrastruttura di trasporto. Il progetto include una trasformazione urbana più ampia, con nuove aree verdi, depavimentazioni e oltre 100 mila metri quadrati di prati.

Attorno alle stazioni sono previsti percorsi ciclopedonali, parcheggi di interscambio e interventi per rendere più accessibili quartieri spesso isolati. In altre parole, la metro diventa il motore di una riqualificazione che punta a cucire la città, non solo a spostare persone.

Con questa estensione, la linea M1 supererà le 40 stazioni e i 30 chilometri complessivi, confermandosi l’ossatura storica del trasporto milanese. Milano continua a investire sul ferro, spingendo la rete metropolitana verso le periferie. E se tutto andrà come previsto, tra qualche anno prendere la metro da Olmi o Baggio non sarà più un progetto sulla carta, ma una routine quotidiana.

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