7 Maggio 2026
/ 7.05.2026

La mostra dedicata al lato più creativo di Fulco Pratesi a Milano fino al 9 giugno

Milano omaggia il visionario ambientalista scomparso nel 2025: in mostra 28 diari inediti che intrecciano arte e rigore scientifico a difesa del mondo.

Milano dedica un omaggio straordinario a una delle figure più poliedriche e influenti del panorama ambientalista italiano. La mostra “Fulco Pratesi. Artista della Natura, dipinti e taccuini segreti“, ospitata presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – Laboratorio, in Via Formentini 10, svela al pubblico il lato più intimo e creativo del fondatore del WWF Italia, scomparso nel 2025.

Fulco Pratesi (1934–2025) non è stato solo un architetto e un giornalista, ma un vero “esploratore dello sguardo”. L’esposizione, patrocinata da Italia Nostra e WWF Italia, ripercorre la sua eredità attraverso dipinti e taccuini naturalistici che testimoniano come, per lui, l’acquerello e la matita fossero strumenti di difesa e protezione del mondo naturale.

Sostenuta dal Gruppo San Carlo e dalla Fondazione Fratelli Piacenza di Biella, la mostra mette in luce come Pratesi abbia saputo trasformare l’osservazione sul campo in potenti campagne di sensibilizzazione: dai pionieristici foulard realizzati con il Lanificio Fratelli Piacenza alla rivista d’avanguardia L’Orsa.

Il taccuino strumento di conoscenza per Fulco Pratesi

“La conoscenza nasce sul campo” era il mantra di Pratesi il quale dopo aver abbandonato la caccia, mantenne la capacità di leggere le tracce e i minimi segni della vita selvatica, riversandoli nei suoi “pennelli da viaggio”. Per la prima volta a Milano, vengono esposti i suoi 28 diari e taccuini realizzati tra il 1981 e il 2025, presentati nella loro interezza. All’interno del percorso espositivo, i visitatori possono esplorare:

  • temi cardine: la palude, il mare e la fauna urbana (i celebri “clandestini in città”);
  • campagne storiche: tavole originali dedicate a iniziative iconiche come Il Grande Albero e Amica Siepe;
  • oggetti simbolo: la ricostruzione del suo studio e i foulard dedicati alla palude.

L’eredità di un visionario

Curata da Francesco Petretti, Olympia Pratesi, Francesco Pratesi e Alessandra Fenizi, la mostra non è solo una collezione di opere provenienti dall’archivio della famiglia Pratesi, ma una testimonianza di come arte e rigore scientifico possano convergere.

Ispirandosi alla tradizione di Edith Holden, Fulco Pratesi ha saputo intrecciare il “micro” della natura con il “macro” dell’attivismo globale. Questo evento rappresenta un’occasione unica per seguire le sue tracce e riscoprire un insegnamento oggi più attuale che mai: la bellezza della natura deve essere prima di tutto compresa per poter essere, finalmente, preservata.

Ingresso gratuito, orari di apertura: dal lunedì al venerdì 17-19.30, sabato 10-13 e 14-18; giovedì 14, 21, 28 maggio e 4 giugno chiuso.

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