22 Maggio 2026
/ 22.05.2026

Venezia ripensa il futuro partendo dall’acqua

Dal 3 all’8 giugno economisti, alla Venice Climate Week 2026 artisti e istituzioni internazionali si confrontano sul futuro dell’acqua, delle città e della governance climatica globale

Dal 3 all’8 giugno 2026 torna a Venezia la seconda edizione della Venice Climate Week, il forum internazionale che mette al centro il rapporto tra crisi climatica, città e risorse idriche. Il titolo scelto, “Planet Aqua, Planet Peace“, orienta subito il dibattito: l’acqua come tema ambientale, economico e geopolitico insieme.

Una regia tra giornalismo, innovazione e arte

La manifestazione è co-curata da Riccardo Luna, Sara Roversi e Cristiano Seganfreddo, tre figure provenienti da mondi diversi – informazione, innovazione sociale e cultura contemporanea – che hanno costruito un programma trasversale. L’obiettivo è trasformare Venezia in uno spazio di confronto tra scienza, politica, arte, finanza e amministrazioni pubbliche.

La laguna diventa così il centro di una riflessione globale sulle città fondate sull’acqua. In una fase storica segnata da siccità, alluvioni e innalzamento dei mari, Venezia viene osservata come un laboratorio vivente: fragile, esposta, ma anche capace di sviluppare nel tempo un equilibrio complesso con il proprio ecosistema.

Gli ospiti

Tra gli ospiti confermati figurano Jeremy Rifkin, Sylvia Earle, Paul Polman, Luca Mercalli, Enrico Giovannini e Michelangelo Pistoletto. La presenza di economisti, climatologi, artisti e rappresentanti istituzionali riflette l’impostazione della settimana: leggere la crisi climatica come una questione sistemica, che riguarda infrastrutture, cultura e modelli di sviluppo.

Uno dei momenti centrali sarà il World Blue Community Forum del 7 e 8 giugno, ospitato tra Arsenale, CNR e Fondazione Giorgio Cini. Sindaci, ricercatori e imprese lavoreranno a una roadmap internazionale dedicata alla governance dell’acqua, con l’obiettivo di arrivare a impegni operativi condivisi tra città costiere, lagunari e fluviali.

L’Italia davanti alla nuova instabilità climatica

Nel programma trova spazio anche il nuovo report di Italy for Climate, presentato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che fotografa gli effetti dell’instabilità climatica in Italia: piogge estreme, lunghi periodi di siccità e crescente pressione sulle infrastrutture idriche del Mediterraneo.

La Venice Climate Week si svolge a dieci anni dall’Accordo di Parigi e dopo la COP30 in Brasile, in una fase in cui città e governi sono chiamati a tradurre gli obiettivi climatici in interventi su territorio, energia e gestione delle risorse.

Emiliano Ponzi e il clima raccontato attraverso le immagini

Accanto ai panel istituzionali, la Venice Climate Week continua a lavorare sul rapporto tra clima e immaginario culturale. L’identità visiva dell’edizione 2026 è firmata da Emiliano Ponzi, chiamato come Guest Artist della manifestazione.

Per sei giorni Venezia diventerà così un crocevia internazionale dove si intrecciano diplomazia climatica, ricerca scientifica e progettazione urbana. Con l’acqua al centro del confronto, la Venice Climate Week prova a spostare la discussione dal racconto dell’emergenza a quello delle soluzioni: come cambieranno le città, le infrastrutture e la politica in un pianeta sempre più condizionato dal clima.

CONDIVIDI

Continua a leggere